venerdì, 24 aprile 2009

 Home  è il film realizzato da Arthus Bertrand e prodotto da Luc Besson sullo stato del nostro Pianeta.

Uscirà in contemporanea in tutto il mondo nella giornata mondiale dell'ambiente del 5 giugno 2009.

postato da: aironedistelle alle ore aprile 24, 2009 15:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:cinema, ricorrenze, fotografia che passione, mondo come sei bello
mercoledì, 18 febbraio 2009

Per non perdere l'abitudine alle cose che mi piacciono, vi propongo una carrellata gustosissima nel mondo fotografico di Mario Giacomelli, un artista della vita oltre che dello scatto.

Ultimamente il vaticano mi ha dato segnali sempre meno gradevoli e così mi è venuto spontaneo rifugiarmi qui

Che ne dite?

SE VIVESSI ALMENO UN GIORNO,
SE POTESSI VIVERE,
SE IO VIVO,
NON SAPRÒ MAI SE ERA VERO
CHIUDERÒ GLI OCCHI
E MI VEDRANNO MORIRE,
NON CI SARÀ NÉ PRIMA NÉ DOPO,
LASCERÒ LA MIA PORZIONE
IN UN CHIUSO GIARDINO DI SOGNI
E IN TUTTI I POSTI,
IN TUTTE LE VIE,
STARANNO A RACCONTARE
IL ROVESCIO DELLA MIA VITA
DOVE MUORE LA MORTE

NON SAPRANNO MAI SE ERA VERO.

(mario giacomelli)

martedì, 03 febbraio 2009

Neonata dal collo lungo - Una cucciola di giraffa appena nata allo zoo di Houston. Alla nascita misurava circa un metro e mezzo di altezza per un peso di circa 50 kg.  Sarà alimentata per diverso tempo con il biberon e il latte artificiale perché i veterinari hanno scoperto che la mamma, Noel, non è in grado di produrre latte materno a sufficienza per lei (Houston Chronicle, Steve Campbell / Ap)

e ispira una tenerezza infinita.

Se questa non è voglia di uscire dalle brutte notizie.......

Buona giornata

postato da: aironedistelle alle ore febbraio 03, 2009 12:20 | Permalink | commenti (3)
categoria:voglia di, fotografia che passione, ah la vita, la nostra africa, mondo come sei bello
sabato, 29 novembre 2008

(Bettolini)

(Newpress)

(Newpress)

(Davide Salerno)

(Davide Salerno)

(Davide Salerno)

(Ansa)

(Salmoirago)

(Congiu)

(Salmoirago)

Con quelle strade un po' così, senza spazzaneve manco qui, che non abbiamo noi che abbiamo la letizia.......

postato da: aironedistelle alle ore novembre 29, 2008 00:48 | Permalink | commenti (10)
categoria:francobollo, fotografia che passione
venerdì, 07 novembre 2008

Mara Carfagna - Questo sguardo è diventato un tormentoneMara Carfagna - Uno sguardo attonito, da bambola  ma che hai fatto agli occhi mara? è lo stupore?Mara Carfagna - Persa in un mondo tutto suoMara Carfagna - Tra il sognante...

Mara Carfagna - L'impegno politico nelle file di Forza Italia è iniziato nel 2004 piccoli rotweiler cresconoTutti i nomi di Silvio - Sembra una giovane marmotta. Ma pure un piccolo scoiattolo. Che carino, eh?  vecchie marmotte no

Mara Carfagna - Foto sì, ma pochi pettegolezzi. Ora i media cercano macchie nel suo passato. Per l'ex compagno Marco Carboni «come donna di casa non era granché», ma è stato Berlusconi a svelare un segreto indicibile: «Mara ha le gambe un po' pelose»amarcord la mara....

Tutti i nomi di Silvio - Silvio fa il giovane: indossa la bandana. In realtà quell'estate doveva tenere al caldo la capoccia, fresca di trapianto ma c'ha le gambe pelose

Tutti i nomi di Silvio - Il presidente prestinè (panettiere)  mi conshenta. sho fare tutto Gavettoni contro Flavio ed Ely - Ennesima grana per Flavio ed Elisabetta, che quest'anno in Sardegna proprio non trovano pace  amarcord nient....

 

 

 

postato da: aironedistelle alle ore novembre 07, 2008 15:14 | Permalink | commenti
categoria:balletto, fotografia che passione, buffonate di stato
sabato, 18 ottobre 2008

La Nikon ha sponsorizzato il concorso per la migliore foto scientifica al microscopio. Il primo premio di 3 mila dollari è andato a Michael Stringer per questa immagine di diatomee Pleurosigma, alghe silicee marine microscopiche (da Nikonsmallworld.com)

La Nikon ha sponsorizzato il concorso per la migliore foto scientifica al microscopio. Il primo premio di 3 mila dollari è andato a Michael Stringer per questa immagine di diatomee Pleurosigma, alghe silicee marine microscopiche (da Nikonsmallworld.com)
Quarto Matthew Springer per la differenziazione unicellulare dell'ameba Dictyostellum discoideum (da Nikonsmallworld.com)
Quarto Matthew Springer per la differenziazione unicellulare dell'ameba Dictyostellum discoideum (da Nikonsmallworld.com)
Settima Margaret Oechsli per il farmaco antitumorale mitomicina a luce polarizzata (da Nikonsmallworld.com)
Settima Margaret Oechsli per il farmaco antitumorale mitomicina a luce polarizzata (da Nikonsmallworld.com)
John Hart ottavo per la miscela cristallizzata della resina resorcinal, blu di metilene e zolfo al polarizzatore (da Nikonsmallworld.com)
John Hart ottavo per la miscela cristallizzata della resina resorcinal, blu di metilene e zolfo al polarizzatore (da Nikonsmallworld.com)
Nona piazza per David Walker per il dettaglio di  compact disc sotto luce polarizzata (da Nikonsmallworld.com)
Nona piazza per David Walker per il dettaglio di compact disc sotto luce polarizzata (da Nikonsmallworld.com)
Vitamina C ricristallizzata di Milan Kosanovic a luce polarizzata (da Nikonsmallworld.com)
Vitamina C ricristallizzata di Milan Kosanovic a luce polarizzata (da Nikonsmallworld.com)
Ancora Wim van Egmond per questa immagine di fossili di radiolari, organismi unicellulari silicei marini (da Nikonsmallworld.com)
Ancora Wim van Egmond per questa immagine di fossili di radiolari, organismi unicellulari silicei marini (da Nikonsmallworld.com)
Menzione per Matteo Bonazzi, che lavora all'Istituto Pasteur di Parigi, unico italiano presente nel premio per la sua immagine di batteri Listeria monocytogenes che sembrano code di comete in una cellula ospite polimerizzata (da Nikonsmallworld.com)
Menzione per Matteo Bonazzi, che lavora all'Istituto Pasteur di Parigi, unico italiano presente nel premio per la sua immagine di batteri Listeria monocytogenes che sembrano code di comete in una cellula ospite polimerizzata (da Nikonsmallworld.com)
Un cristallo di ossalato di ammonio di Karl Deckart (da Nikonsmallworld.com)
Un cristallo di ossalato di ammonio di Karl Deckart (da Nikonsmallworld.com)
Edwin Lee ha fotografato la schiuma da barba in acqua con la luce polarizzata (da Nikonsmallworld.com)
Edwin Lee ha fotografato la schiuma da barba in acqua con la luce polarizzata (da Nikonsmallworld.com)
Il fiocco di neve di Laurence Acland (da Nikonsmallworld.com)
Il fiocco di neve di Laurence Acland (da Nikonsmallworld.com)
Cristalli di caffeina a luce polarizzata di Robert Berdan (da Nikonsmallworld.com)
Cristalli di caffeina a luce polarizzata di Robert Berdan (da Nikonsmallworld.com)
postato da: aironedistelle alle ore ottobre 18, 2008 02:22 | Permalink | commenti (8)
categoria:fotografia che passione
lunedì, 13 ottobre 2008

Bambina che guarda una maschera di Chaplin, 1950 ca, Robert FrankInsegna del fiorista, 1950 ca, Robert Frank

Musicista di strada cieco con la fisarmonica, bambini che guardano,1950 ca, Robert Frank

Uomo che porge un piccolo bouquet, 1950 ca, Robert Frank

Uomo con un tulipano dietro la schiena, 1950 ca, Robert Frank

Balzac, 1950, Robert FrankRobert Frank, Untitled Photograph

black white

Chi è Robert Frank

Nasce a Zurigo nel 1924.
Nel 1947 si trasferirsce negli Stati Uniti dove lavora come fotografo di moda per Harper's Bazaar.
Parallelamente, lavora come reporter freelance.
Viene a contatto con i principali esponenti della nuova generazione letteraria e artistica americana, soprattutto con gli esponenti della Beat Generation.
Nel 1959, insieme al pittore Alfred Leslie, dirige il suo primo film, "Pull My Daisy" che sarà considerato il padre del New American Cinema.
Stringe una salda amicizia con lo scrittore Jack Kerouac, col quale porta a termine varie collaborazioni.
Negli anni Sessanta, Frank abbandona la fotografia per dedicarsi completamente alla realizzazione di film.

Nel 1994 dona gran parte del suo materiale artistico alla National Gallery of Art di Washington che crea la Robert Frank Collection; è la prima volta che accade per un artista vivente.

E questa galleria di immagini che ho scelto  sono la più valida testimonianza della sua arte: per chi come me è un'appassionata di bianco e nero è una fonte inesauribile di immagini da gustare .

(Grazie a Nikkon per i testi)

postato da: aironedistelle alle ore ottobre 13, 2008 23:54 | Permalink | commenti (3)
categoria:dedicato a, fotografia che passione, speciale incontri
lunedì, 28 luglio 2008

Tutti noi abbiamo giocato con la sabbia in riva al mare, spiando i piedi dei grandi che non venissero troppo vicini ai nostri piccoli capolavori, o alle nostre piste da circuito mondiale.

Guardate un po' cosa ti combinano oggi, in molte città del mondo, dove si svolgono veri e propri campionati artistici.

8_133456.jpg picture by valsecchi_album9.jpg picture by valsecchi_albumepa27y5uX_20080727.jpg picture by valsecchi_album

postato da: aironedistelle alle ore luglio 28, 2008 00:59 | Permalink | commenti (2)
categoria:fotografia che passione
domenica, 06 luglio 2008

Se è stato il primo testimone della Storia che bussava alla porta di Praga lo deve a una ragazza: sì, è stata un'amica, Marie Lakatosova, a svegliarlo alle quattro del mattino e a urlargli fino a perdere la voce: «I russi sono arrivati, i russi sono arrivati». Comincia così, con una telefonata terrorizzata, il racconto straordinario e terribile di Josef Koudelka, classe 1938, cecoslovacco, professione fotografo. Oggi è uno dei più celebrati reporter del mondo, autore Magnum, di bellissimi reportage e di mostre che ci rivelano un animo perennemente zingaro e un occhio divoratore di immagini. E proprio giovedì sera, a quarant'anni da quei giorni, al Centro internazionale di fotografia Forma, Koudelka (leggi l'intervista) inaugura una mostra che è il racconto drammatico ed emozionante di quell'invasione e di quella speranza di socialismo dal volto umano repressa nel sangue. Tutto comincia, dunque, con quella telefonata all'alba del 21 agosto 1968, Koudelka scende in strada.
La prima foto che scatta ha qualcosa di surreale: una macchina d'epoca con un gruppo di giovani a bordo. Una ragazza fa sventolare la bandiera ceca. Suonano il clacson all'impazzata, devono svegliare la città. Questa immagine, che apre la mostra (e il bellissimo libro edito da Contrasto, in uscita in altri sette Paesi) è una delle migliaia di immagini realizzate in quei giorni e diventate icone di una resistenza condivisa da tutto il mondo, metafora indelebile della lotta per l'indipendenza e la libertà. Immagini per la prima volta visibili nella loro identità di racconto, trama di una narrazione convulsa e fedele e per questo ancora più importante perché mette in luce il coraggio di un uomo e la forza della fotografia come testimonianza e documentazione dei sentieri della storia.

La primavera di Koudelka comincia proprio in quell'alba densa di paura. Lui, trentenne, che faceva prevalentemente il fotografo di scena si è trovato di fronte agli eventi con l'impegno etico del testimone investito dal destino ma soprattutto come giovane cecoslovacco che difendeva la propria terra, la sua stessa esistenza. Ricordando alcuni mesi fa in un incontro con Mario Calabresi quelle ore di stupore e sgomento, Koudelka rivive la cronaca dei fatti. Quasi appunti di un film della memoria che ritroviamo nelle sue fotografie in bianco e nero: «I soldati russi erano confusi e disorientati, non sapevano dove fossero, sorpresi che non li volessimo. Erano giovani come me e ho pensato che vivevamo sotto lo stesso sistema e un giorno poteva toccarmi la stessa sorte: trovarmi su un blindato da qualche parte a Varsavia o Budapest».

Ed ecco le tracce di quella memoria: le prime foto sfocate e mosse, è il concitamento di quelle ore, gli sguardi attoniti dei praghesi, i volti tesi dei soldati, il pianto di una donna al passare dei dimostranti, i cannoni dei tank, le svastiche sui carri armati, le minacce dei mitra puntati, le baionette, qualcuno che tenta di parlare, convincere gli invasori, altri che si oppongono mostrando il petto, piazza San Venceslao violentata dai carri armati del Patto di Varsavia, gli scontri, il fuoco, i morti. E bandiere, bandiere, tante bandiere.

Quello foto, duecento rullini, uscirono clandestinamente. «I negativi arrivarono in America nella valigia di un medico che era venuto a Praga per un congresso», raccontò un giorno. Fecero subito il giro del mondo. È nato così, con il cuore e la testa, uno dei più grandi reportage della storia della fotografia. Le sue foto gli sono costate vent'anni di esilio. Ma la lontananza non gli ha mai fatto dimenticare la voce dell' amica con cui ogni tanto ancora si sente: «Sì, se sono stato il primo ad arrivare lo devo a lei».

Josef Koudelka.Da giovedì 19 giugno. Forma. Piazza Tito Lucrezio Caro. Ingresso 7,50 euro. Fino al 7 settembre

(fonte Vivimilano 20 giugno 2008)

postato da: aironedistelle alle ore luglio 06, 2008 21:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:fotografia che passione
martedì, 27 maggio 2008

Dalla vostra "inviata speciale"

Per partecipare almeno virtualmente alla serata allIsituto della Cultura di Madrid del nostro grande Prof Roberto Vecchioni, eccovi il Caffè Letterario

caffe letterario

postato da: aironedistelle alle ore maggio 27, 2008 00:28 | Permalink | commenti
categoria:magico roberto vecchioni, fotografia che passione