mercoledì, 30 settembre 2009
In questo periodo sono latitante...
 
lo so e mi dispiace

sento la vostra mancanza, ma appena posso, dovrete faticare a liberarvi di me...

wantedposterrrr
postato da: aironedistelle alle ore settembre 30, 2009 14:27 | Permalink | commenti (12)
categoria:a volte ritornano, grazie, accuse e scuse senza ritorno, amici e sentimenti
martedì, 01 settembre 2009
MORTA TERESA STRADA, PRESIDENTE EMERGENCY
ROMA - A Milano, è morta Teresa Sarti Strada, presidente di Emergency. La donna, malata da due anni, aveva 63 anni ed insieme al marito, Gino, aveva fondato 15 anni fa l'organizzazione che nel mondo si occupa delle vittime di guerra. Al capezzale, accanto alla donna c'erano il marito Gino e la figlia Cecilia. Teresa Sarti Strada è stata curata presso una struttura sanitaria di Torino. Ma questa mattina è stata presa la decisione di riportarla a casa, a Milano, dove è poi deceduta.

EMERGENCY,HA AVUTO SERENITA'CONSAPEVOLE
"Dopo avere insieme condiviso per quindici anni il tempo dell'amicizia, del rispetto per la vita e per la sofferenza di tutti, dopo il lungo tempo di affetto, di speranze di timore per la sua sorte personale", Emergency annuncia la morte della sua presidente Teresa Sarti Strada. "Con la stessa apertura e con la stessa semplicità che aveva voluto per la vita di Emergency - è detto in un comunicato - Teresa ha accettato anche in questi suoi ultimi giorni la vicinanza di tutti coloro che hanno voluto esserle accanto. La serenità consapevole con la quale è andata incontro alla conclusione del suo tempo ha espresso il coraggio e la determinazione che rappresentano la verità della nostra azione in un'attività che ha dato senso alla sua e alla nostra esistenza. La dolcezza del ricordo coincide per noi con il rinnovo del nostro impegno per la pace e per la solidarietà".

IL CORDOGLIO DI NAPOLITANO
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell'apprendere la triste notizia della scomparsa di Teresa Sarti, presidente di Emergency, in un messaggio a Gino Strada ha espresso i sentimenti di cordoglio ai famigliari e a quanti ne hanno condiviso l'attivita' di solidarieta' e apprezzato l'impegno per la pace a fianco di chi soffre nelle aree piu' tormentate del mondo. E' quanto si legge in una nota della presidenza della Repubblica.
postato da: aironedistelle alle ore settembre 01, 2009 21:26 | Permalink | commenti (13)
categoria:dedicato a, amici e sentimenti
sabato, 15 agosto 2009

 

BUON    FERRAGOSTO    CARISSIMI

postato da: aironedistelle alle ore agosto 15, 2009 14:34 | Permalink | commenti (8)
categoria:classici, accuse e scuse senza ritorno, buffonate di stato, amici e sentimenti
sabato, 08 agosto 2009
postato da: aironedistelle alle ore agosto 08, 2009 21:48 | Permalink | commenti (5)
categoria:amici e sentimenti
venerdì, 07 agosto 2009
 Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere
Voglio sapere che cosa ti fa soffrire e se osi sognare di incontrare il desiderio del tuo cuore

 Non mi interessa quanti anni hai
Voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo per amore, per i tuoi sogni, per l’avventura di essere vivo.

Non mi interessa quali pianeti sono in quadratura con la tua luna
Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dispiacere, se sei stato aperto dai tradimenti della vita o ti sei inaridito e chiuso per la paura di soffrire ancora.
Voglio sapere se puoi sopportare il dolore, mio o tuo, senza muoverti per nasconderlo, sfumarlo o risolverlo.
Voglio sapere se puoi vivere con la gioia, mia o tua; se puoi danzare con la natura e lasciare che l’estasi ti pervada dalla testa ai piedi senza chiedere di essere attenti, di essere realistici o di ricordare i limiti dell’essere umani.

 Non mi interessa se la storia che racconti è vera
Voglio sapere se riusciresti a deludere qualcuno per mantenere fede a te stesso; se riesci a sopportare l’accusa di tradimento senza tradire la tua anima.
Voglio sapere se puoi essere fedele e quindi degno di fiducia.
Voglio sapere se riesci a vedere la bellezza anche quando non è sempre bella; e se puoi ricavare vita dalla sua presenza.
Voglio sapere se riesci a vivere con il fallimento, mio e tuo e comunque rimanere in riva a un lago e gridare alla luna piena d’argento “Sì”.

Non mi interessa sapere dove vivi e quanti anni hai
Voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e di disperazione, sfinito e profondamente ferito e fare ugualmente quello che devi per i tuoi figli.

 Non mi interessa chi sei e come sei arrivato qui
Voglio sapere se rimani al centro del fuoco con me senza ritirarti.

Non mi interessa dove o che cosa o con chi hai studiato
Voglio sapere chi ti sostiene all'interno, quando tutto il resto ti abbandona.
Voglio sapere se riesci a stare da solo con te stesso e se apprezzi veramente la compagnia che ti sai tenere nei momenti di vuoto.

Mi interessa che tu rimanga come sei.......



postato da: aironedistelle alle ore agosto 07, 2009 00:16 | Permalink | commenti (3)
categoria:dedicato a, segnali di fumo, nostalgia canaglia, francobollo, te lo dico con, amici e sentimenti
mercoledì, 05 agosto 2009
postato da: aironedistelle alle ore agosto 05, 2009 23:22 | Permalink | commenti (7)
categoria:speciale incontri, amici e sentimenti
venerdì, 17 luglio 2009

perchè?????   ognuno di noi può migliorare se stesso guardando nel cuore degli altri

 

postato da: aironedistelle alle ore luglio 17, 2009 21:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:appello, dedicato a, tenerezza, briciole di cuore, grazie, speciale incontri, te lo dico con, amici e sentimenti
sabato, 27 giugno 2009

 

Risponderò a tutti molto presto..... fatemi passare questo weekend

11_pics-1.jpg picture by valsecchi_album

che vi auguro di trascorrere felicemente come volete!

postato da: aironedistelle alle ore giugno 27, 2009 14:21 | Permalink | commenti (6)
categoria:appello, amici e sentimenti
venerdì, 01 maggio 2009
 

Trascrivo la lettera a B. che ho pubblicato oggi su Repubblica: vi riconoscerete facilmente l'eco delle nostre conversazioni. (Adriano Sofri da FB)

Gentile Silvio B., le dirò alcune cose sincere, da uomo a uomo. Noi uomini non siamo abituati a dirle, e tanto meno ad ascoltarle. Vale per quasi tutti noi, non solo per i bugiardi più spericolati come lei. Noi (con qualche rarissima eccezione: ci sono anche uomini davvero nobili d'animo, ma non ci riguarda) sappiamo bene di che porcherie si tratti, sia che le pratichiamo, come lei ostenta di fare, sia che ci rinunciamo, perché abbiamo imparato a vergognarcene, o semplicemente perché non abbiamo il fisico. Lo sa lei, lo so io.

Mi hanno raccomandato di non perdermi i giornali a lei vicini: non li ho persi. Ho scorso gli editoriali, ho guardato le fotografie. Sa che cosa ho pensato? No, non che mi trovavo di fronte a qualche colonna infame, questo era ovvio, l'ha pensato chiunque. Ho guardato le fotografie - una giovane donna, un'attrice, che si scopre il seno - e mi sono chiesto come sia stato possibile che una giovane donna così bella dedicasse la propria vita a uno come lei. E' successo anche a me, mi interrogo anch'io: come sia possibile che giovani donne così belle e intelligenti dedichino la propria vita a uomini come noi. Naturalmente, un po' lo sappiamo come succede. Che carte abbiamo in mano, per barare.

Siamo volgari abbastanza per riconoscere la reciproca volgarità. Semplicemente, ci teniamo a bada un po' di più di quanto faccia lei. Dicono tutti che gli italiani la invidiino. Sinceramente, nemmeno a questo credo. La guardo, dalla testa ai piedi, e non ci credo. Gli italiani hanno, come tanti maschi del mondo, un problema con la caduta dei capelli. Ma sanno bene che la sua non è la soluzione. Lei stesso lo sa, e non deve farsi troppe illusioni. Il cosiddetto populismo è traditore. Uno crede di aver sostituito ai cittadini un popolo, al popolo un pubblico, al pubblico una plebe: ed ecco, proprio mentre passa sotto l'arco di trionfo del suo impero di cartapesta e lancia gettoni d'oro, parte un solo fischio, e la plebe d'un tratto si rivolta e lo precipita nel fango.

L'Italia è il paese di Maramaldo, e io non voglio maramaldeggiare su lei: benché sia ora di rovesciare le parti di quel vecchio scurrile episodio, e avvertire, dal suolo su cui si giace, al prepotente che gl'incombe sopra che è un uomo morto. Noi c'intendiamo: abbiamo gli stessi trucchi, dimissionari o no, pentiti o no. Siamo capaci di molto. Di esibire le nostre liste alle europee, e vantarcene: "Dove sono le famigerate veline?" dopo aver fatto fare le ore piccole ai nostri esasperati luogotenenti a depennare capigliature bionde. Di dire: "La signora" (non so se lei ci metterebbe la maiuscola: fino a questa introspezione non arrivo), sapendo che la signora di noi sa tutto, e anche delle liste elettorali prima della purga. Magari la signora la lascerà, finalmente, e lei le scioglierà addosso la muta dei suoi cani. Diventerà la loro preda prediletta. Ma nel Parlamento Europeo (le maiuscole ce le metto io: un tocco di solennità non fa male) ci si ricorderà di Veronica. Capaci perfino di chiamare "maleodoranti e malvestite" le deputate dell'altro schieramento: ci ho pensato, e le dirò che almeno a questo non credo che avrei saputo spingermi. In fondo lei è fortunato: le circostanze le permetteranno fino alla fine di restare soprattutto un poveruomo desideroso di essere vezzeggiato e invidiato e lusingato da ammiccamenti e colpi di gomito dei suoi sudditi, a Palazzo Chigi o sul prossimo colle, mentre padri di famiglia minacciano di darsi fuoco perché la loro bellissima bambina non è stata candidata, e vanno via contenti con la sua camicia di ricambio. In altre circostanze avrebbero potuto succederle cose terribili.

Nel giro d'anni in cui lei e io nascevamo morirono chiusi in due distanti manicomii, perfettamente sani di mente, la signora Ida Dalser e suo figlio Benitino, che facevano ombra al capo del governo. Allora lo Stato era più efficiente di oggi, e misero mano a quella soluzione medici, infermieri, direttori di ospedali, questori, prefetti, commissari di polizia, segretari di fiducia. Altro che lo scherzo delle belle ragazze nelle liste elettorali. Dipende tutto dall'anagrafe.

Per ora molti italiani (e anche parecchie italiane: le è riuscito il gioco di far passare la cosa come una rivalità fra giovani e belle e attempate e risentite) ricantano ancora il vecchio ritornello: "Tra moglie e marito...". Di tutti i vizi nostri, quello è il peggiore. E' la incrollabile Protezione civile dei panni sporchi da tenere sporchi in famiglia, delle botte e delle violenze a mogli e bambini, delle malefatte di padri spirituali al segreto del confessionale, fino a esploderci nelle mani quando il delitto d'onore appena cancellato dal nostro codice si ripresenta nelle figlia ammazzata in nome di qualche sharia. Non mettere il dito: no, a condizione che non si sentano pianti troppo forti uscire dalle pareti domestiche. O, anche quando la casa è così ricca e i muri così spessi, non sia la moglie a far sapere che cosa pensa. Che né il denaro né il soffio della Storia (Dio ci perdoni) le basta a tacere il suo disgusto.

Invidiarla, gentile presidente? Mah. Ammetterò che, reietto come sono, una tentazione l'ho avuta. Non mi dispiacerebbe avere un ruolo importante nell'Italia pubblica di oggi, per le nuove opportunità che si offrono a chi sappia pensare in grande. E' da quando ero bambino che desidero fare cavallo uno dei miei senatori.

postato da: aironedistelle alle ore maggio 01, 2009 11:57 | Permalink | commenti (3)
categoria:te lo dico con, amici e sentimenti
giovedì, 23 aprile 2009

La dolcezza di Yasmine e Soami è una certezza ed avere la loro amicizia è un dono vero, che illumina certe giornate grigie.

Grazie, preziose Amiche: il vostro Premio è così ricco di affetto da aver fatto sparire d'incanto certe brutte nebbie fastidiose create da piccole malvagità.

 

postato da: aironedistelle alle ore aprile 23, 2009 21:29 | Permalink | commenti (4)
categoria:premi, amici e sentimenti