venerdì, 30 novembre 2007

Un po’ con acrimonia, pensi la mia vita un dono (cessa l’orizzonte e tutto pare a distanza di un braccio)

Sei tornata dall’esilio volontario (forse per una verifica).

Non avevo fatto nulla per fermarti, non per difetto d’amore, ma per eccesso d’orgoglio.

 

Sebastiano Grasso

"La cenere ringrazia della brace e della favilla"

Un libro a volte di grande poesia, a volte un po' "osè" si diceva una volta. Non perchè sia una bacchettona, tutt'altro, ma perchè stupisce piacevolmente come un uomo di sessant'anni abbia avuto e abbia ancora la voglia di passione dei quarant'anni.   

Che si traduce qua e là in scivolate parecchio intime, ma non fastidiose, ricordi vividi di momenti caldi, che incontrano poi delle realtà di abbandono e non ritorno.   

Nel complesso una buona lettura, che avvalora la teoria (che tanto teoria non è) che la passione senza amore diventa presto cenere.

Ad ogni età.   

Decisamente, senza togliere nulla al Premio Nobel Doris Lessing ed al suo "Se gioventù sapesse", nemmeno da confrontare.

Con queste piccole provocazioni di questa sera - tre per la precisione - avrei l'intenzione di non rendere questo divano al cioccolato un posto di solo ascolto o lettura distratta.

Mi piacerebbe farlo diventare un salotto dove gli amici si incontrano, chiacchierano, si confrontano, lanciano argomenti.

Vi va?   

Prima di dormire pensateci un attimo.

Graaaaaaazie,

"NOTTE, tesorini, sogni d'oro    Santa Claus_40:9888

postato da: aironedistelle alle ore novembre 30, 2007 00:49 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 30 novembre 2007

Questo è il racconto della vita di una donna dell’Opus Dei che, abbandonato il benessere dell’Europa, ha contribuito all’emancipazione della donna africana. Il suo lavoro al Kianda School – una scuola per bambine di tutte le razze in Kenya – ha avuto ripercussioni in tutto il continente.
A Olga piace mangiare ‘nyama choma’ e ‘ugali’ e conosce il Kenia meglio di molti nativi. È stata testimone della transizione del Paese dal colonialismo all’indipendenza sotto Yomo Kenyatta e i suoi successori, Daniel Moi e Mwai Kibaki.
Ma la cosa più importante è stato il contributo da lei dato, senza alcuna eco mediatica, alla modernizzazione del Kenya.

A 27 anni, un’età nella quale molte ragazze non sono ancora uscite dalla loro città e chissà pensano a formare una famiglia e forse a vivere in un appartamento circondato da un giardino cinto da un’elegante cancellata, lei preferì lasciare il comfort di cui godeva in Europa e si unì a un gruppo di otto donne che andavano a vivere in Africa......

Intanto che i giornali, la TV, ci nutrono di delitti passionali e non, di orrori previsti, prevedibili e soprattutto "mediaticamente appetibili" Vampires_127:9304, di giustizia interrupta e jus primae, seconde, centesime azioni delittuose, esistono ancora queste realtà.

Sarebbe un buon vizio parlarne di più. Di cose positive intendo. 

Scommetto che se chiedete in giro a bruciapelo chi è Olga Marlin vi potreste sentire rispondere "mmmmhhhhh.... la direttrice di un club Mediterraneè?"Love_05:10518

postato da: aironedistelle alle ore novembre 30, 2007 00:19 | Permalink | commenti
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venerdì, 30 novembre 2007

Comunicato nel corso del Festival della Creatività di Firenze, lo studio sul progetto pilota, nato dall’inedita collaborazione di SIAE con Free Hardware Foundation e Liberius, che vedrebbe la Società italiana- detentrice dei diritti d’autore della quasi totalità di opere, anche multimediali e grafiche, che vengono pubblicate in Italia - aprirsi alla teoria del CopyLeft. Questo tipo di licenza (il cui nome nasce da un gioco di parole tra “Right”:diritti e “Left”:lasciare), che ha origini nel 1984, è finalizzata a garantire a chiunque possegga una copia di un lavoro le stesse libertà del suo autore, incluse le quattro libertà basilari indicate da Richard Stallman, suo ideatore, che prevedono la libertà di usarlo a propria discrezione e di studiare quanto ottenuto, la libertà di copiarlo e condividerlo con altri e la libertà di modificare e prevede l’applicazione dello stesso tipo di licenza anche all’opera modificata. Si tratta dunque di una licenza sotto certi aspetti anomala, poiché, al contrario del classico copyright, l’autore rinuncia al diritto di essere l’unico distributore delle copie di tale lavoro. Il Copyleft nasce per l’esigenza di avere una licenza che comunque riconosca la paternità dell’opera a qualcuno, ma al tempo stesso renda co-dententore di tale paternità anche chi, grazie a lavori di modifica, apporta cambiamenti e migliorie all’opera stessa*. Nel campo della multimedialità e dell’informatica questo tipo di licenza è alquanto comune**, basti pensare a tutti quei software gratuiti Open Source dove il codice sorgente viene messo liberamente a disposizione di chiunque per lo studio e la modifica e successiva ridistribuzione (spesso al fine di apportare migliorie e risolvere bug). La stessa meccanica viene applicata a immagini e suoni. Siti come Flickr e Freesound Project permettono la pubblicazione rispettivamente di immagini e suoni con l’applicazione delle licenze scritte dalla Creative Commons (organizazione no-profit americana) che rispecchiano a pieno la filosofia del Copyleft. Ipotizzare l’adesione di SIAE al sistema Creative Commons è quindi alquanto rivoluzionario. Nelle linee guida, la società parla di “”Ipotizzare una serie di eccezioni alle regole in tema di pagamento dei diritti d’autore e dei diritti connessi*** in modo da assicurare, un’apertura sociale del sistema, in modo responsabile e consapevole” approfondendo e chiarendo il concetto di uso commerciale, uso non commerciale e uso promozionale dell’opera, anche perché il Copyleft non prevede alcun uso commerciale. Tutto questo assicurando sempre la massima trasparenza ed informazione della titolarità dei diritti di utilizzazione economica dell’opera per mezzo di un uso legittimo dell’opera secondo le scelte dell’autore. Esiste quindi una volontà di SIAE ad entrare nel mondo della cultura digitale grazie anche alla partecipazione diretta varie realtà dell’associazionismo digitale tramite Wiki e liste di discussione. (fonte RAI)

ndr. * io non sarei d'accordo se qualcuno modificasse quello che ho fatto io: parliamone prima.

ndr ** molto diverso l'utilizzo e la destinazione

ndr*** forse ho capito meglio le motivazioni dell'apertura Happy_116:9750

Sono curiosissima di vederne gli sviluppi!Alien 01:11649per la verità sono anche un po' guardinga.

postato da: aironedistelle alle ore novembre 30, 2007 00:02 | Permalink | commenti
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giovedì, 29 novembre 2007

Guardando i dati ufficiali, sebbene non definitivi fino al 30 novembre, delle destinazioni scelte dai contribuenti per il famoso 5 per mille, sono rimasta un po' perplessa.

Ben 910 (dico 910!!!!) pagine di Associazioni di Volontariato. Impressionante, pur occupandoci sia Roberto che io di questo settore, come ne conosciamo pochissimi.

46° Parallelo Golf club   , 5 pani e 2 pesci, Associazione sportiva dilettantistica, AC Brandizzo, Ada il vizio di vivere   , Asili infantili di tutti i tipi, Baffi e code, Fondazioni in numero esponenziale, Polisportive   , Progetto Cernobyl di Carugate, Provincia Serafica   , Sci Club quasi più dei golf club.

Tutto ciò contro le 15 pagine di beneficiari nella Ricerca Scientifica e 3 nella Ricerca Sanitaria.

Per chi lo desiderasse è disponibile presso la nostra Fondazione (che non troverete nell'elenco   ) il tabulato per ogni voce sopra esposta, con nominativi specificati.

Volutamente non faccio che una sola considerazione: non sarebbe ora di fare qualche verifica? Ufficiale, magari, e senza troppi indugi.

Avete voglia di parlarne? Vi aspetto Mouse_08:9087.

postato da: aironedistelle alle ore novembre 29, 2007 23:45 | Permalink | commenti
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mercoledì, 28 novembre 2007

PERDONO  Mouse_10:9089 non so come ho fatto a lanciarmi così nell'indicarvi il libro su Luigi Tenco. Forse perchè ho sempre avuto una tenerezza speciale per quel ragazzo timido e indifeso, vittima secondo me di ingranaggi spietati.

Ma a una lettura precisa del volume (direi tomo per la dimensione mattonesca)  con i caratteri così piccoli e stretti,  punteggiature  quasi inesistenti, portato avanti con una pedenteria degna dei più noiosi testi clericali...... ho perso la poesia.

Eccessive le ricostruzioni, la minuziosità della ricerca dei particolari, dei quali scusate ma non ce ne può fregare di meno.Other_226:9875

Insomma, nemmeno se fosse su Vecchioni sarei andata oltre la pagina 49 ed è già un bel record, per una allenata come me, credetemi  Stars 02:11680

Se non siete dei gallinotti feticisti (qualcuno che mi legge sa a cosa mi riferisco) risparmiate 12 euro. Ce ne aggiungete 7 e comprate Di Rabbia e di Stelle, magari LP. E' molto più sano.   

Ehi, dico a te, amico Moschettiere! 

Buona notte, tesorini, sogni d'oro

Valentines_87:10157

postato da: aironedistelle alle ore novembre 28, 2007 22:32 | Permalink | commenti
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martedì, 27 novembre 2007

Valentine_37:9962  Vi sono mancata??? Voi sì, tanto!

E' incredibile come si riesce a sentire la lontananza quando si è in un Paese che non si condivide in quasi nessuno dei suoi aspetti.

Già, sto parlando della Grande New York: no, non mi sto sbagliando, lo so che non è un Paese, ma un paese con la minuscola. Pieno di niente, di orpelli, di mistificazioni della realtà. Insomma una città cresciuta ad hamburger, ketchup, chewingum  , una città che si rispecchia benissimo nel cartonato di Hollywood, un popolo che pretende si insegnare a chi ha millenni di storia sudata e patita sulle spalle.

Beh, ad essere sinceri, se non gli lasciassimo tanto spazio, magari riusciremmo anche ad arginarli, ma non è così. Il mito americano è meglio degli omogeneizzati, fa crescere i bambini a dismisura Other_229:9879

Oddio, non sempre li cresce intelligenti, ma furbi e prepotenti sì.

Vi faccio un esempio banale, ma proprio perchè recentemente vissuto sulla nostra pelle, dello scempio culturale cui si assiste in quel cantuccio di "fancaZ...isti" a stelle e strisce. Prendete il Thanksgiving Day, che nella sua mera sostanza non sarebbe nemmeno male. Il ringraziamento del contadino per il raccolto avrebbe anche la sua logica, la sua tenerezza, volendo. Ma cosa diventa in mano a questi yankees pataccati? Oltre alla strage di tacchini spaventosamente mostruosamente gonfiati a canotto con ormoni e prodotti stregoneschi (già, senza antidoto, però)

la sagra del kitch.

Qualche esempio nelle foto che vi riporto

NYthanksgiving1gratitudine per la fine della stagione del raccolto

 

 

 

 

 

 

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Thanksgiving Day Parade

                                                                            © tutti i diritti riservati

Ma me lo dite cosa c'entra tutta questa pagliacciata con i contadini, il Buon Dio e il raccolto?

Certo, da un Paese che ha inventato la festa del "cornuto" pur di far soldi, tanto per citarne una .... Ti puoi immaginare come è contento quello di essere festeggiato con scherzi più o meno pesanti, gadgets adeguati alla circostanza, insomma da andare a casa e bere per una settimana per annegare l'idiozia e la sensibilità   Abbiamo qualche amico italiano laggiù, qualche "cervello vagabondo" come li chiamiamo noi. Ognuno fa le sue scelte. E' dura anche per loro e il sacrificio è a fini di crescita professionale ed economica. Ma adesso ci ridono, all'inizio faticavamo a staccarceli dalla valigia alla partenza: qualcuno ci tentava sempre di entrare alla Houdini!!!

A completare l'immagine di questi anni bui che, rappresentati dal loro ineffabile Presidente, sono davvero neri come la pece, si racconta che davanti alle rovine della civiltà Maya, il tesoruccio, sempre pronto a far guerra perchè crede di vivere in un video gioco, anche se perde con regolarità, abbia detto testualmente: "troveremo gli autori di questo scempio, lo giuro". LOL 02:11667 Chissà se qualcuno gli ha spiegato poi....   

Ci dobbiamo andare, Roberto ed io, almeno una volta l'anno per impegni congressuali di aggiornamento medico, ma ogni volta cerchiamo di dimenticarcene al più presto. Non degli insegnamenti, ovvio.

Sono convinta sempre più che non abbiamo nulla da imparare da loro, almeno in termini civili, umani e di rapporti interpersonali. Certo, scentificamente e in certi campi sono avanzatissimi. Per forza, la vita in generale non è considerata un prezioso gioiello da rispettare. Se serve si fa a striscioline tutto e tutti, dal gatto alla nonna. Ma le loro amichevoli pacche sulle spalle, i sorrisi a 120 denti che esce come un pupazzo a molla da una bocca che emette profumo di menta e hamburger, non bastano a far dimenticare che gli indiani non sono l'unica cosa che hanno sterminato. E purtroppo nessuno ha detto "troveremo gli autori di questo scempio". Ahimè Shy 01:11655

e a proposito di Indiani....

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Per la prima volta in Italia un'esposizione racconta cento anni di storia americana, attraverso 231 opere di pittura, molte delle quali di grande formato come è caratteristica della pittura ottocentesca in America, 60 capolavori originali della fotografia del XIX secolo, 10 sculture e 80 oggetti rituali e di vita quotidiana dei nativi americani e di Buffalo Bill. In totale, quindi, quasi 400 opere. MOSTRE

L’uomo rosso scacciato progressivamente dalle terre degli avi, massacrato a tradimento, ingannato con trattati che venivano sempre disattesi, dopo il 1890, dopo il vile massacro di Woundned Knee, scomparve dalla scena americana. Relegato in riserve, affogato nell’alcol, risarcito con delle farse. Basti pensare che un popolo glorioso come i cherockee oggi, nella modernità, s’è trasformato in suv......

Se avete tempo andateci, ne vale la pena. E' a Brescia La mostra «America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo»  Museo di Santa Giulia, da sabato 24 novembre al 4 maggio (da lunedì a giovedì ore 9-19, da venerdì a domenica 9-20). Il catalogo è edito da Linea d’ombra. Biglietto intero costa e12. Prenotazioni e informazioni 0422-429999, www.lineadombra.it.  (fonte)

Continuiamo la nostra galoppata

LUIGI TENCO

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E' Uscito il 20/11/2007 Il ricco volume edito da BUR “Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti”, a cura di Enrico de Angelis, Enrico Deregibus e Sergio Secondiano Sacchi, che sarà presentato al MEI, il Meeting Etichette Indipendenti, in programma dal 23 al 25 novembre a Faenza. La presentazione, condotta da John Vignola, si terrà sabato 24 novembre alle 16 alla Casa di Booklet con la partecipazione, in una sorta di happening, dei curatori e di vari altri ospiti.

Il libro è un’iniziativa del Club Tenco per omaggiare il cantautore da cui prende il nome il Club e si affianca alla 32a edizione del Premio Tenco, da poco conclusa e dedicata proprio a Luigi Tenco. Sul palco dell’Ariston di Sanremo dall’8 al 10 novembre infatti gli artisti ospiti della Rassegna hanno proposto molti brani del cantautore piemontese, che saranno prossimamente racchiusi in un doppio album pubblicato da Ala Bianca per la collana “I Dischi del Club Tenco”.
La manifestazione andrà in onda su RaiDue il 30 novembre e il 7 e 14 dicembre, alle ore 24, mentre Rai Radio1 trasmetterà uno speciale il 14 dicembre alle 21, all’interno dei “Concerti del Venerdì” curati da Gerardo Panno.

Si legge come un romanzo, ci si emoziona, si sorride, si partecipa, si rimpiange di non averlo saputo apprezzare prima. Da non perdere. Parola di critica (ndr)

Corriere della Sera 10 novembre 2007

E come poteva mancare lui, il mio grande, magico Roberto Vecchioni in questo ritorno milanese???? Ho alcune cosette da dire, altrimenti mi strozzo.

Primo: mi disgusta profondamente che l'invidia sia imperante. Un paio di Giornalisti - uomo e posso capirlo, poveretto, ma donna...!!! - hanno interpretato a modo loro, cioè con "oh finalmente il mito sta cedendo" il nuovo ineguagliabile CD.

Di rabbia e di stelle nella sua smisurata umana dolcezza, lancia un grido disperato che culmina nella speranza, nel sorriso, nella convinzione che è l'amore a far girare il mondo.

E loro,  grazie a Dio solo loro, ma anche troppo famosi per questi colpi bassi a Roberto, hanno colto l'ccasione per dire: "deluso dell'amore (ma quando mai) impotente dichiarato (ma quando mai, solo perchè ignora le avances di quattro scalmanate??) deluso di se stesso (ma quando mai, come potrebbe? che bestemmia è?) confondendo ignorantemente e a dispetto delle smentite di Vecchioni ufficiali e diffuse (ultima alla Mondadori di Milano) i sentimenti di gioia e sofferenza anche durissima che lui condivide con Amici - almeno lui lo crede ancora e fa bene, perchè ne ha tanti, tantissimi e veri - vissuti, sofferti, filtrati, superati con l'amore appunto.

Sentimenti profondi, sofferenze spiegate con la sua cristallina umanità, con il sorriso un po' triste nel ricordare, che sfociano miracolosamente in un grido di vita bellissimo.

Secondo    Confesso, quando stava per uscire Di Rabbia e di Stelle, ero in ansia: ma un'ansia diversa dalla solita, quella dell'attesa festosa e avida di leggere insieme a Roberto la vita. La sua, la mia, quella di tutti noi.

Un'ansia di leggervi qualcosa di molto triste, sconosciuta ma sottintesa. 

Poi ho cominciato ad ascoltarlo, a farmelo entrare nel cuore, tra sussulti, vuoti d'aria, sorrisi, lacrime.

E quando mi era già entrata nel cuore una bella parte di questa perla preziosa, ho incontrato personalmente Vecchioni.

Mi è bastato sentirlo parlare, guardarlo nel lago scuro e dolcissimo dei suoi occhi, che ancora e più che mai lampeggiano di vita, di voglia di combattere e di vincere, per sentire in quello strano spazio che chiamiamo anima una grande forza di speranza, amore e rinascita.

E ancora una volta Roberto hai fatto la magia!  ABC Globe_24:10400

Per chi non si accontentasse del CD, del sorprendente LP, del libro "Di Sogni e d'Amore", delle sue interviste sui giornali e delle sue partecipazioni sempre discrete, signorili e illuminanti in TV, allora TUTTI a Roma per un evento molto speciale, come speciali siamo noi, appassionati di musica vera, libri veri, sentimenti veri.

Il Prof. Roberto Vecchioni Testimonial dell'iniziativa

Sabato 8 dicembre 2007, alle ore 11.30 a Roma, presso la Sala Diamante del Palazzo dei Congressi dell'Eur, nell'ambito della 6ª edizione di "Più Libri Più Liberi" ( http://www.piulibripiuliberi.it/), la Scuola Librai Italiani presenterà il 2° Corso di Alta Formazione in Gestione della Libreria.

Interverranno

Danielle Mazzonis
- Sottosegretario Ministero Beni e Attività Culturali
Roberto Vecchioni - Cantautore e scrittore
Françoise Dubruille - Direttore European Booksellers Federation
Rodrigo Dias - Presidente Associazione Librai Italiani e SLI
Tiziano Vescovi - Università Ca' Foscari Venezia - Dir. Scient. SLI
Riccardo Campino - Direttore Tecnico Scuola Librai Italiani
Silvano Rometti - Assessore alla Cultura Regione Umbria
Pirkko Peltonen - Presidente Fond. Centro Studi "Città di Orvieto"                           

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roberto e io 016 per mamma

  Surprise_2720:10311 decisamente questa differenza di orario tra NY e Milano mi sta rovinando l'esistenza. Lavoro meglio di notte, quando c'è un buon silenzio di auto, tram, moto, bambini, cani, canagliette in bici. Però c'è un limite: domani abbiamo studio tutti e dueCircus_39:9085e mi sa che ci servirà una sveglia speciale....Other_226:9875 altrimenti

Addio a Bejart  © tutti i diritti riservati       

Addio a Maurice Bejart

Il coreografo dello scandalo, del coraggio di rendere visibile la vera natura del balletto: erotismo e sensualità.

Ricordo che la prima volta che un amico mi portò a vedere Bejart ne rimasi alquanto scossa: ero giovanissima, lui più grande di me. Mi spiegò tecnicamente in cosa consistesse la grande arte del coreografo. Capii e dal quel giorno capii anche che l'ipocrisia nascosta nella morte del cigno era solo un pezzetto di maschera di una società che stava venendo allo scoperto.

La foto che vi ho inserito qui è molto speciale: Ludmilla Tscherina in Gala 1962.le sceneggiature sono state realizzate su disegni di Salvador Dalì.

Beh, mi sono rifatta un po' del lungo silenzio.

Un grande bacio a tutti, Buona Notte    Wizards_144:10320

 

postato da: aironedistelle alle ore novembre 27, 2007 00:45 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 20 novembre 2007

Smileys_26:10131

Questa mattina ho un po' di tempo per me. Passo dal mio divano al cioccolato..... e trovo VOI.

Grazie, siete davvero splendidi.

Confesso che ero perplessa i primi tempi: non sono fatta per le grandi comunicazioni (anche se per mestiere ogni tanto devo farlo Other_235:9885).

Amo il dialogo, il rapporto con gli altri, la condivisione delle emozioni importanti con chi mi rassomiglia.

E voi mi date tutto questo e anche di più!

Grazie davvero Flowers_2616:10266













postato da: aironedistelle alle ore novembre 20, 2007 10:24 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 19 novembre 2007

Questa canzone è lo specchio dell'anima di tutti noi. No, forse voi giovani e giovanissimi no, mi riferisco a coloro che seguono Roberto anche se fanno parte della young generation. Voi avete ancora tempo per cambiare il mondo, prima di trovarvi con .... marmellata nelle mani!

Qualcuno, sul suo forum, uno dei soliti che passano a volo radente sul CD  nuovo  , di quelli che colgono superficialmente   solo le parolacce o la musica volutamente martellante, che sfocia poi in note dolcissime quando, ancora una volta, la malinconia si affaccia con il grande stile di Vecchioni  Smileys_27:10133 

qualcuno dicevo ha detto, in sintesi, che non ne avrebbe sentito la mancanza se non l'avesse scritta.

Sick 01:11657

TENETEMI!  ma come si fa a dire una cosa così di una canzone che rappresenta lo sfogo di chi ha lavorato una vita, che si è comportato da persona onesta ed è scambiato per fesso e gabbato, che ha sognato di dare tanto a chi ama e non può, che si vede circondato da un mondo superficiale, vacuo, inutile...... e che nonostante gli sforzi si trova con le mani piene di niente.

Alcuni amici, non milanesi ovviamente, hanno qualche difficoltà a comprenderne appieno significato e parole.

Mi hanno chiesto di  "tradurla ": secondo me è una bestemmia.

Perde moltissimo del suo impatto, così umanamente vero, vissuto, sofferto ed esternato da un uomo qualunque, come del resto siamo tutti noi. Il milanese ha il dono di rendere molto bene l'espressione di rabbia dei truffati dalla vita, dalla società, dai propri simili.

Ma tant'è: agli amici non si nega nulla.

Non me ne voglia il grande Prof, al quale dico ancora una volta: sei il migliore!!!!!! e questo grande regalo di vita che è Di Rabbia e di Stelle è inarrivabile.

Ecco la trascrizione in lingua ....manzoniana LOL 02:11667con mia grande, enorme, incommensurabile sofferenza           ..................... Notte e buon lunedì

Mondo ladro

di R. Vecchioni/S. Pozzoli/R. Vecchioni

 

Son qui, son là che non conto niente

E che gli venga un accidente

Ai cervelloni, ai lazzaroni del parlamento

Son qui che ho due occhi da matto

E son finito a prender topi (ciappà i ratt  non dovrebbe essere tradotta)*

Mi cadono anche le balle e i sentimenti

 

Vorrei sapere quell’ostia,

quel gran figlio di una bestia

che un bel giorno mi ha chiuso l’Alfa Romeo,

sarò anche il figlio di un terron

ma non riesco ad essere un coglione

e intanto mi brucia il buco del culo e….. marameo

 

mondo ladro,

quella brutta vacca d’un mondo ladro

quella brutta troia di un mondo ladro

cantava tra sé mio padre

mondo ladro pieno di padroni

di cattivi che son tutti buoni

di sbarbati senza più maroni,

mondo ladro, mondo ladro

 

e ho due figli che non parlano

son solo capaci di chiacchierare di chiacchierare

al telefonino,

la figlia con l’anello al naso,

anche oggi è tatuata

nell’ombelico

mia moglie grida in casa

grida che sembra uno straccivendolo

il mio padrone il comunista

a fine mese non mi dà i soldi.

 

Mondo ladro

Io non so che cosa fare, mondo ladro

Io non so che cosa posso fare mondo ladro

Vorrei sapere dove va il domani

Cosa ne sarà di me domani

Cosa ne sarà di me domani

Che ho solo merda nelle mani

Mondo ladro, domani

 

Ieri rincorrevo il tempo

Il tempo mi correva dietro

Erano gli anni della fantasia

Oggi son qui che guardo il cielo

Con le sue rondini in volo

E non sono capace di scappare via

 

Non ci sono più le ragazze di una volta,

che la davano dietro a una porta

e la nebbia era poesia

e sei dentro agli occhi

mi tremano ancora le ginocchia

la prima volta che sei stata mia.

Mondo ladro

Io ti voglio proprio bene, mondo ladro

E son qui col cuore in mano, mondo ladro

Ti vorrei dare di più, mondo ladro

Tu non sai cosa sei tu, mondo ladro

Ma puttana troia d’un mondo ladro

Non son stato capace di essere un ladro

Cosa ne sarà di me, mondo ladro

Che ho solo merda nelle mani

Mondo ladro, domani

Mondo ladro, domani

Mondo ladro, domani

Adesso, per favore, riascoltate l'originale: è splendida e merita tutto il rispetto per il rispetto dei sogni e delle fatiche degli uomini per bene.

 

 

postato da: aironedistelle alle ore novembre 19, 2007 00:10 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 16 novembre 2007

Questa abitudine di Cossiga di esternare a posteriori mi ha sempre dato un po' noia. Sad_142:9805Il Grande Picconatore l'hanno battezzato, ma a volte il piccone può anche caderci sui piedi.

Non amo chi dice "te l'avevo detto" quando ormai è accaduto già tutto.

Detto cosa, Santo Cielo!?!  Sad_215:9823  Perchè non si è fatto prima? Preferisco non rispondermi.

"Lo sapevano in mille" chissà perchè mi viene spontaneo pensare 1001!

Al di là di ogni considerazione personale, il pensiero corre ad un film Sliding doors.

Ricordate? Cosa sarebbe accaduto se quella volta, anzichè scegliere una strada ne avessimo scelta un'altra?

Che ne sarebbe ora della nostra vita se quel giorno..... e quell'altra volta che......

Mi domando come sarebbe finito il caso Moro, se qualcuno avesse parlato in tempo?

E' cattiva questa domanda che mi ronza in testa da questa mattina, da quando cioè ho letto bene l'articolo.

Cattiva per me, figuriamoci per la famiglia, che certamente si è sentita già più volte sola, crudelmente sola.

E' utopistico chiedere di lasciare in pace il dolore? I ricordi? le impotenze mai dichiarate, ma palesi?

E' follia chiedere di non rivangare errori irrimediabili, che sono costati la vita a persone innocenti? Cui prodest?

Per favore basta stumentalizzare tutto. E' sufficiente una piccola crisi politica, uno scivolone salvato in extremis, ed ecco saltar fuori dichiarazioni incontrollate e incontrollabili, artigliate al cuore senza pensare al male che si fa.

Mi piace ricordare Aldo Moro con le parole di un grande giornalista, Enzo Biagi:

"Diceva di sè: sono un pessimista per natura. e la vita gli dimostrò che non sbagliava. Non lo vedo con quegli abiti scuri e severi, da intellettuale del Sud, che portava sempre, concedendo qualche indulgenza al colore delle cravatte, ma come appariva nelle fotografie scattate dai suoi assassini, che lo tenevano prigoniero. La testa un po' inclinata, la camicia aperta sulla cannottiera. Indifeso, perduto"

ABC_165:9205

postato da: aironedistelle alle ore novembre 16, 2007 00:03 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 13 novembre 2007

Una serata può riuscire bene, meno bene, benissimo.
Ma quando c'è Roberto Vecchioni diventa MAGICA.
E' quello che è accaduto ieri sera alla Mondadori, a Milano, dove Roberto ha presentato il CD "Di rabbia e di stelle" e il suo libro "Di sogni e d'amore".
Gente in piedi, tanta, la sua musica di sottofondo, le immagini di un video splendido di Non lasciarmi andare via sullo schermo......
E lui, più in forma che mai, più Amico che mai, ha spaziato dalla musica, alla poesia,dalla cultura più immensa, ai ricordi, passando sempre dalla via del cuore e della vita.
Il suo cuore e la sua vita messa nelle nostre mani, fiducioso, grandissimo, come solo lui sa essere.

Per questo quando sento che qualcuno approfitta di questo suo affidarsi per scavare, come uno sciacallo, nella sua vita privata divento una belva.

E non solo perchè lui è un Amico, lo farei per chiunque.

Chi aspetta l'attimo in cui si abbassa la guardia per infiltrarsi nel cuore di un altro commette un'azione ignobile.

E così, ancora una volta, voglio proprio gridarlo:

BENTORNATO ROBERTO, BENTORNATO AMICO MIO SPECIALE.

NON LASCIARCI MAI SENZA LA TUA POESIA, SENZA FARCI SENTIRE CHE CI SEI.
GRAZIE e un grandissimo abbraccio

Magico Roberto

©tutti i diritti riservati

Il disco "Di rabbia e di stelle" è anche disponibile in VINILE: 1000 copie in tutto, ma magiche come lui.

postato da: aironedistelle alle ore novembre 13, 2007 22:23 | Permalink | commenti (4)
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